Immagini della giornata
Il nostro Capo Gruppo Assieme La farinata degli alpini di Masone Le focaccette degli alpini di Cogoleto Gli stands Tutti assieme per gli sfollati Il ponte Con gli alpini in servizio Con gli alpini in servizio I vertici Pronti per la cena Pronti per la cena Pronti per la cena Pronti per la cena Il discorso del Capitano Rossini Il discorso del Capo Gruppo Il bridisi La tavolata alla prossima... how to use jquery lightboxby VisualLightBox.com v6.1
 

UNA GIORNATA NEL SEGNO DEGLI ALPINI


Il crollo del Ponte Morandi, considerato senza dubbio il secondo simbolo di Genova, oltre ad essere stata una tragedia che ha visto spegnersi la vita di 43 persone, è anche stato l’inizio di un inatteso calvario per coloro che sotto il ponte o nelle sue adiacenze, avevano la propria dimora. Anche per loro quel 14 agosto è e resterà un ricordo indelebile della propria vita. Ben 600 persone sono state allontanate dalle loro case e hanno iniziato un’odissea nell’attesa di avere risposte sul proprio futuro. Dopo due mesi d’attesa, per motivi che non sta a noi giudicare, non sono ancora riusciti a poter entrare nelle proprie case per raccogliere quei ricordi di una vita che sono rimasti li, a poca distanza, ma al tempo stesso irraggiungibili.
E’ in questi frangenti, quando il magone sembra prendere il sopravvento, che c’è bisogno degli alpini. E così è stato.
La Sezione di Genova ha indicato la necessità di intervenire per cercare di lenire questi momenti di tristezza apportando ciò che è nel nostro DNA cioè: amicizia, solidarietà e vicinanza conditi dall’allegria che da sempre accompagna le nostre attività. Così il 6 ottobre, armati di buona volontà, anche gli alpini del nostro Gruppo hanno voluto essere presenti in questa occasione. Sono gli alpini di Masone, che con il loro famoso “forno carrabile” sono il centro del nostro intervento. Dal mattino alla sera hanno sfornato un’ottima Farinata che molti sfollati hanno classificato come migliore di quella che avevano mai assaggiata. A questa bontà, si sono accompagnate le buonissime focaccette degli alpini di Cogoleto che assieme ad un bicchiere di buon vino, hanno contribuito ad instaurare quel clima di amicizia tra tutti i partecipanti alla bella giornata: alpini in congedo, sfollati, istituzioni e alpini in armi.
Per noi del Gruppo di Rivarolo, questa indimenticabile giornata continuava con la visita, durante il pomeriggio, della nostra “Baita” da parte del Comandante dell’Esercito “Liguria”, Generale Giuseppe Francescon (anche lui della Val Polcevera), del Colonnello Guerisoli e altri ufficiali alpini del contingente in servizio al ponte. Ovviamente non poteva mancare quella del Presidente della nostra bella Sezione, Stefano Pansini. In un clima di assoluta cordialità, gli ospiti dimostravano il loro stupore e apprezzamento per la nostra sede che, nonostante lo spazio limitato, riesce sempre a dimostrarsi piacevole nel suo aspetto e pregna di quello spirito alpino che aleggia tra i suoi muri dal giorno della sua inaugurazione nell’ormai lontano 1955.
Alla sera per finire in bellezza la giornata, cena in baita come da tradizione, ma con ospiti d’onore alcuni alpini del contingente in servizio. Accompagnati dal capitano Rossini erano presenti 8 alpini. Tutti quanti per l’occasione si sono presentati in borghese ma con cappello alpino come succede negli incontri tra vecchi commilitoni. Non poteva mancare il loro omaggio che consisteva in alcune bottiglie di vino con etichetta personalizzata del 2° Rgt. Alpini. La serata conviviale continuava tra i complimenti ai cuochi, capitanati dal nostro Nino Rando, le risate e i canti in un clima di bella amicizia che quando all’ombra della Penna Alpina accomuna tutti. Non importa se non ci si conosce, sappiamo che abbiamo tante cose in comune e ciò basta a farci stare bene assieme. Abbiamo conosciuto giovani in armi motivati, cordiali e schietti e ciò ci rende sereni e sicuri di lasciare la nostra storia e i nostri valori in buone mani.

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