Un Alpino ai vertici della Difesa Europea
 

 

Il generale Claudio Graziano è stato eletto presidente del Comitato militare dell'Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee - CEUMC). Il nostro Generale è stato eletto dai 27 Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi membri dell'Unione Europea, riunitisi a Bruxelles. L'incarico, di durata triennale, sarà ricoperto a partire dal mese di novembre 2018, quando il Generale Graziano succederà all'attuale presidente, il Generale Mikhail Kostarakos, in carica dal 6 novembre 2015.
"Sono onorato della nomina a Presidente dello European Union Military Committee e ringrazio tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi dell'Unione per la fiducia accordatami. Desidero esprimere la mia gratitudine al Governo, e in particolare al Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, per il pieno supporto alla mia candidatura. All'attuale Chairman, il Generale Mikhail Kostarakos, rivolgo un caloroso ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto", ha detto Graziano.
Dopo i ringraziamenti ha anticipato parte dei suoi obiettivi: "Una volta in carica, mi impegnerò al massimo delle mie capacità per rafforzare ulteriormente l'autorevolezza del Comitato Militare, per contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l'Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza".
Inutile nascondere anche che tale nomina, nonostante il ridimensionamento delle Truppe Alpine, inorgoglisce anche tutti noi che portiamo la penna. Crediamo che un Capo di Stato Maggiore della Difesa che ha rispetto dei “Veci” e che scende dalla tribuna d’onore per sfilare con i suoi vecchi alpini, possa a buon titolo salire all’apice della Difesa Europea portando il suo bagaglio di professionalità e umanità. Congratulazioni da tutti noi Generale.

 
UN SALUTO DAI TUOI RAGAZZI...
 
 
 
 

A quasi un anno da quando il nostro Capo Gruppo, Garneri Pietro “Peo”, è andato avanti per percorrere l’ultimo sentiero che porta al Paradiso di Cantore, il nostro Baratella, per tutti noi Rudy, ha sentito il dovere di porgergli i doverosi omaggi portando un fiore nel luogo dove riposa a Poggio Picenze.
La distanza aveva reso per molti di noi impossibile essergli vicino nel giorno delle sue esequie, di conseguenza, per noi tutti è stato ancora più difficile accettare la sua dipartita senza poterlo salutare nel suo ultimo viaggio.
E’ stato questo peso che ha spinto il nostro Rudy, quasi a scusarsi per tale assenza, a voler portargli il saluto di tutti noi, si tutti quelli che Lui chiamava scherzosamente “I miei ragazzi”.
E' stato bello e commovente incontrare due figlie ed il genero e dopo un primo istante in cui sono arrivate le lacrime è stato simpatico ricordare scherzosamente anche i difetti del "grande vecchio" che tanto ha fatto per il gruppo”, racconta Rudy.
Nell’accomunarsi ai suoi sentimenti nel ringraziare l’amico Peo per ciò che ha fatto per “i suoi ragazzi”, non possiamo fare a meno di ringraziare anche Rudy per il suo gesto che ha voluto e saputo interpretare l’affetto che tutti noi nutriamo nei confronti del nostro ex Capo Gruppo. Così facendo, ha contribuito fattivamente ad alleviare il nostro rimorso nel non averlo salutato in quella Sua ultima marcia.



 
 
 
 

« Ebbe allora inizio quella marcia verso occidente che fu tutta un alternarsi di attacchi contro i successivi sbarramenti russi e di reazioni agli attacchi di carri e di partigiani sui fianchi e sul tergo. La semplice narrazione degli avvenimenti non può dare l’esatta misura della tragedia che si abbatté sulle divisioni e tanto meno dello sforzo eroico che ogni reparto, ogni alpino, dovettero compiere per tentare di vincere il nemico e le avversità dell’ambiente tragico della steppa gelata, a 40° sotto zero, senza viveri, senza riparo, esausti, assiderati, senza possibilità di sostare per non rimanere vittime del gelo, costretti ad andare all’assalto per superare uno per uno gli sbarramenti nemici.»

("Alpini" – Istituto Divulgazione Storica - Roma 1954)

 
 
 
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