ADUNATA NAZIONALE ALPINI 2019
 
 
 

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IROSO E' ANDATO AVANTI

 


Iroso l'ultimo mulo Alpino ci ha lasciati. Lo ricordate? ne avevamo scritto in un articolo nel 2017 che trovate qui. Credo che in tutti noi ci sia un senso di tristezza nell'apprendere questa notizia. Anche se può sembrare strano, i muli per gli alpini non sono mai stati considerati dei semplici animali ma dei compagni di naja. Hanno aiutato gli alpini feriti a ritornare a "baita" dalle fredde terre della Russia e gli hanno alleviato la fatica, sino all'estremo sacrificio, nel fango d'Albania. Hanno diviso con gli alpini cibo e acqua in quelle terre lontane e inospitali. Hanno persino incredibilmente cercato di rinquorare i loro conducenti feriti e adirittura pianto i morti. Questi sono dunque gli stretti legami che hanno sempre stretto i muli agli alpini. Persino a guerra finita hanno permesso a coloro che non reggevano la fatica di attaccarsi alla loro coda durante le dure marce . Insomma, per un alpino il mulo è un amico e come tale è compianto quando è giunta la sua ora.

Però c'è qualcosa di più. La scomparsa di Iroso segna di fatto la fine  di un'epoca. Con lui se ne va una parte della nostra storia che perde il suo ultimo testimone.

Ciao Iroso, siamo sicuri che anche tu ti stai incamminando lungo quell'ultimo sentiero che porterà anche te nel "Paradiso di Cantore". Siamo certi che raggiungerai i tuoi "sconci", i tuoi conducenti con i quali potrai nuovamente marciare tra quelle belle e infinite montagne.

 
 

 

 
 
 
 
 
 

« Da quei carri si levava l’urlo implorante “vadà! Vadà!” (acqua! Acqua!). Io so che cosa accadde sulla tradotta ove mi trovavo, che fece scalo alla città di Vladimir. Lungo il tragitto, durato circa quindici giorni, le scorte aprivano i vagoni solo per scaricare i morti: li buttavano giù sul marciapiede ghiacciato. Il rumore dei loro crani che battevano a terra è un altro incubo per la mia memoria. Allo scalo di Vladimir scaricarono circa cinquecento cadaveri che vennero sepolti in una fossa comune che ora è diventata un parco pubblico»

(Gen. Martini, prigioniero del campo Suzdal)

 
 

 
 
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento:4 maggio 2019

 
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